Da Regione Liguria nuovo bando PR FESR – Azione 1.1.1 “Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese del territorio”, con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro.
Le Infrastrutture di Ricerca (IR), recentemente mappate dalla Regione, rappresentano asset strategici per lo sviluppo del territorio e svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere innovazione, trasferimento tecnologico e competitività del sistema produttivo ligure. L’obiettivo del bando è rafforzare la capacità di ricerca e innovazione delle IR e favorire una maggiore collaborazione tra il mondo della ricerca e le imprese, in particolare micro, piccole e medie imprese.
Possono presentare domanda i Soggetti Gestori di Infrastrutture di Ricerca pubbliche o private, localizzate in Liguria, sia in forma singola sia associata (ATS).
Ogni infrastruttura può presentare una sola domanda di contributo per progetti coerenti con i settori strategici individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3).
Il bando sostiene il potenziamento e l’ammodernamento delle attrezzature scientifiche delle infrastrutture di ricerca, con l’obiettivo di favorire l’accesso delle imprese ai servizi di ricerca attraverso il principio di Open Access e rafforzare le reti di conoscenza e il trasferimento tecnologico.
Sono ammissibili:
Investimenti materiali
- acquisto di macchinari, attrezzature e strumentazione tecnico-scientifica;
- impianti tecnologici connessi;
- lavori di adeguamento degli spazi dell’infrastruttura (fino al 10% dell’investimento totale).
Investimenti immateriali
- acquisto di brevetti, licenze e software collegati all’investimento;
- spese per progettazione, collaudo, sviluppo software e messa a punto delle infrastrutture;
- costi per personale interno o servizi esterni dedicati alle attività di implementazione (fino al 10% degli investimenti materiali, in regime de minimis).
Elemento fondamentale per l’accesso al bando è la dimostrazione del fabbisogno delle imprese, tramite analisi dei bisogni industriali e manifestazioni di interesse da parte delle MPMI ad utilizzare le attrezzature oggetto del progetto.
Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.
- Investimento minimo ammissibile: 200.000 euro
- Contributo a fondo perduto: fino al 50% delle spese ammissibili
- Contributo massimo: 400.000 euro
- Durata dei progetti: fino a 24 mesi
Le domande devono essere presentate tramite il sistema “Bandi online” di Filse:
- procedura offline: dal 2 marzo 2026
- presentazione online: dal 17 marzo 2026 al 30 aprile 2026
Per maggiori informazioni su questo bando o su altre opportunità di finanziamento pubblico – contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e incentivi per le imprese – è possibile contattare l’Ufficio Credito CNA della propria provincia.
Gli uffici CNA sono a disposizione per valutare l’ammissibilità dei progetti, supportare nella preparazione delle domande e individuare le agevolazioni più adatte alle esigenze delle imprese.