PR FESR: Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca che operano in ambito S3

loghi PR FESR 2127Da Regione Liguria nuovo bando PR FESR – Azione 1.1.1 “Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese del territorio”, con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro.

Le Infrastrutture di Ricerca (IR), recentemente mappate dalla Regione, rappresentano asset strategici per lo sviluppo del territorio e svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere innovazione, trasferimento tecnologico e competitività del sistema produttivo ligure. L’obiettivo del bando è rafforzare la capacità di ricerca e innovazione delle IR e favorire una maggiore collaborazione tra il mondo della ricerca e le imprese, in particolare micro, piccole e medie imprese.

Possono presentare domanda i Soggetti Gestori di Infrastrutture di Ricerca pubbliche o private, localizzate in Liguria, sia in forma singola sia associata (ATS).
Ogni infrastruttura può presentare una sola domanda di contributo per progetti coerenti con i settori strategici individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3).

Il bando sostiene il potenziamento e l’ammodernamento delle attrezzature scientifiche delle infrastrutture di ricerca, con l’obiettivo di favorire l’accesso delle imprese ai servizi di ricerca attraverso il principio di Open Access e rafforzare le reti di conoscenza e il trasferimento tecnologico.

Sono ammissibili:

Investimenti materiali

  • acquisto di macchinari, attrezzature e strumentazione tecnico-scientifica;
  • impianti tecnologici connessi;
  • lavori di adeguamento degli spazi dell’infrastruttura (fino al 10% dell’investimento totale).

Investimenti immateriali

  • acquisto di brevetti, licenze e software collegati all’investimento;
  • spese per progettazione, collaudo, sviluppo software e messa a punto delle infrastrutture;
  • costi per personale interno o servizi esterni dedicati alle attività di implementazione (fino al 10% degli investimenti materiali, in regime de minimis).

Elemento fondamentale per l’accesso al bando è la dimostrazione del fabbisogno delle imprese, tramite analisi dei bisogni industriali e manifestazioni di interesse da parte delle MPMI ad utilizzare le attrezzature oggetto del progetto.

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.

  • Investimento minimo ammissibile: 200.000 euro
  • Contributo a fondo perduto: fino al 50% delle spese ammissibili
  • Contributo massimo: 400.000 euro
  • Durata dei progetti: fino a 24 mesi

Le domande devono essere presentate tramite il sistema “Bandi online” di Filse:

  • procedura offline: dal 2 marzo 2026
  • presentazione online: dal 17 marzo 2026 al 30 aprile 2026

Per maggiori informazioni su questo bando o su altre opportunità di finanziamento pubblico – contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e incentivi per le imprese – è possibile contattare l’Ufficio Credito CNA della propria provincia.

Gli uffici CNA sono a disposizione per valutare l’ammissibilità dei progetti, supportare nella preparazione delle domande e individuare le agevolazioni più adatte alle esigenze delle imprese.