Il prossimo 15 ottobre, CNA Liguria sarà presente alla fiera TTG Travel Experience di Rimini, la principale manifestazione italiana per la promozione turistica. Un appuntamento importante per gli operatori del settore, dove la nostra Associazione presenterà, oltre alle eccellenze del territorio, un modello di sviluppo basato su un concetto fondamentale: l'importanza di fare sistema.
In un mercato turistico in continua evoluzione e sempre più competitivo, proporre la singola destinazione o il singolo prodotto non è più sufficiente.
Per attrarre un turismo di qualità, attento e consapevole, è indispensabile creare sinergie. È proprio in quest'ottica che si inserisce la partecipazione di CNA Liguria, all'interno del palinsesto di eventi organizzato da CNA Nazionale.
Giovedì 15 ottobre vedrà un focus dedicato proprio al lavoro di rete, con il programma intitolato “Mercati, innovazione e sistema CNA”, e CNA Agroalimentare Liguria arricchirà il dibattito con l’intervento “Tra mare e terra: sapori ed esperienze della Liguria Autentica”.
Il nostro tema, "Tra mare e terra", è la dimostrazione di come la produzione locale e le nostre tradizioni possano trasformarsi in un'esperienza turistica concreta e indimenticabile, capace di mettere in profonda relazione il visitatore con il territorio.
Il nostro itinerario parte da Genova, città che da sempre si racconta attraverso il suo porto, storico crocevia di persone, ingredienti e idee. Qui la memoria marinara vive quotidianamente nelle botteghe e nelle cucine. L'obiettivo è far comprendere al viaggiatore che gustare una specialità, come il polpo croccante della tradizione ligure presentato dallo chef Davide Suanno, non è un semplice atto di consumo, ma significa incontrare la storia, i gesti tecnici e il lavoro di chi preserva queste antiche competenze.
Spostandoci verso il Levante, arriviamo nel Golfo della Spezia, che ci svela un mare diverso: un mare che produce. Un panorama da ammirare e un ecosistema di lavoro dove la storica vocazione dei "muscolai" si unisce ai nuovi progetti di valorizzazione dell'ostrica, nel pieno rispetto dell'ambiente e della biodiversità. È proprio in questo contesto che prende vita il primo grande incontro tra i nostri territori, unendo i sapori del Levante a quelli del Ponente: le ostriche spezzine vengono infatti accompagnate dal vino Pigato di Ranzo della Valle Arroscia, creando un perfetto dialogo sensoriale tra le filiere del mare e quelle della vigna.
Dal mare risaliamo infine verso le vallate dell'Imperiese, dove l'identità del Ponente ligure si esprime appieno attraverso gli uliveti, i muretti a secco, i frantoi e i borghi storici. Qui l'olio extravergine da cultivar Taggiasca diventa il narratore della fatica e della dedizione di generazioni che hanno modellato il paesaggio, affiancato dai tesori agricoli delle aree interne. Questa terra è anche la culla del Liguria Longevity Project, una visione di turismo attivo tutto l'anno che unisce la dieta mediterranea, la vita all'aria aperta e l'alta qualità della vita.
Per suggellare questa profonda unità regionale, l'esperienza si chiude con un secondo, affascinante incrocio enogastronomico: lo chef Manuel Marchetta porta in tavola i profumi della terra con un minestrone del Ponente rivisitato e impreziosito dall'olio taggiasco, servito in abbinamento a un calice di Vermentino dei Colli di Luni. Genova, La Spezia e Imperia ci mostrano così tre modi diversi di vivere il territorio che si fondono in un'unica, grande narrazione: differenze preziose che non dividono la Liguria, ma che si intrecciano per offrire a chi arriva un'unica e inconfondibile identità.