Vaccarino (CNA): “Va abrogato: altera la concorrenza e penalizza artigiani e piccole imprese”
“Abrogare lo sconto in fattura è tra le modifiche prioritarie della Legge di bilancio”. Lo sottolinea il presidente della CNA, Daniele Vaccarino, alla vigilia dell’esame della manovra in commissione Bilancio al Senato. La norma, introdotta dall’articolo 10 del Decreto Crescita, obbliga le imprese ad anticipare ai clienti l’intero ammontare del credito fiscale previsto da eco-bonus e sisma-bonus. “Si tratta di una norma che, come ha riconosciuto in più segnalazioni l’Autorità Antitrust, altera la concorrenza e penalizza pesantemente artigiani e piccole imprese favorendo la concentrazione nelle mani di pochi grandi operatori del mercato dell’efficientamento energetico e della riqualificazione edilizia”.
27 novembre
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Ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo, rivedere l’Irpef su autonomi e imprese personali, anticipare dal 2019 la piena deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, aumentare la franchigia Irap almeno a 30mila euro, rivedere i criteri per i valori catastali, agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali, evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso l’uso intelligente della fatturazione elettronica. Sono le proposte della CNA per un fisco equo e sostenibile per piccole imprese e artigiani, che sia anche leva per la crescita e lo sviluppo contenute nel sesto rapporto annuale
on la prima applicazione degli
Finanziamenti al tasso fisso nominale annuo dell’1,25% sull’ 80% degli investimenti ammissibili (minimo di € 10.000 e massimo di € 50.000), durata 5 anni (pre-ammortamento di un anno) per migliorare la qualità e l’efficienza della rete distributiva attraverso investimenti diretti alla qualificazione, alla specializzazione e alla trasformazione delle attività di commercio al dettaglio e somministrazione.
Finanziamenti al tasso fisso nominale annuo dello 0,75% per durate di 3 anni e dell’1,25% per durate di 5 anni sul 100% del Piano di intervento ammissibile (minimo di € 5.000 e massimo di € 30.000), con pre-ammortamento di un anno.
si CNA sul Decreto crescita e approfondimenti sui singoli articoli
la proposta di nuova Imu a condizione che venga introdotta la totale deducibilità sugli immobili strumentali: capannoni, laboratori e botteghe, insomma. È quanto ha indicato la delegazione di
Presentazione dell'agevolazione alle imprese.