Ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo, rivedere l’Irpef su autonomi e imprese personali, anticipare dal 2019 la piena deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, aumentare la franchigia Irap almeno a 30mila euro, rivedere i criteri per i valori catastali, agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali, evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso l’uso intelligente della fatturazione elettronica. Sono le proposte della CNA per un fisco equo e sostenibile per piccole imprese e artigiani, che sia anche leva per la crescita e lo sviluppo contenute nel sesto rapporto annuale Comune che vai, fisco che trovi presentato nella sede della Confederazione a Roma alla presenza di esponenti del governo e del Parlamento.
on la prima applicazione degli
Finanziamenti al tasso fisso nominale annuo dell’1,25% sull’ 80% degli investimenti ammissibili (minimo di € 10.000 e massimo di € 50.000), durata 5 anni (pre-ammortamento di un anno) per migliorare la qualità e l’efficienza della rete distributiva attraverso investimenti diretti alla qualificazione, alla specializzazione e alla trasformazione delle attività di commercio al dettaglio e somministrazione.
Finanziamenti al tasso fisso nominale annuo dello 0,75% per durate di 3 anni e dell’1,25% per durate di 5 anni sul 100% del Piano di intervento ammissibile (minimo di € 5.000 e massimo di € 30.000), con pre-ammortamento di un anno.
si CNA sul Decreto crescita e approfondimenti sui singoli articoli
la proposta di nuova Imu a condizione che venga introdotta la totale deducibilità sugli immobili strumentali: capannoni, laboratori e botteghe, insomma. È quanto ha indicato la delegazione di
Presentazione dell'agevolazione alle imprese.
l 1° luglio si sono aperte le iscrizioni a Cambiamenti, premio al pensiero innovativo delle neo imprese italiane (nate dopo il 1-1-2016) indetto dalla CNA, che verrà assegnato il 28 novembre a Roma.
Seminario di presentazione dell'indagine condotta dall'Istituto DEMOPOLIS con il supporto dei partner di progetto:
I partner del progetto si sono incontrati a Biguglia - Bastia il 26 giugno ospitati dal partner GIPACOR per fare il punto sulle attività in corso e quelle future.
CNA giudica molto negativamente la misura del Decreto Crescita che consente all’impresa esecutrice dei lavori, per la riqualificazione energetica e per la messa in sicurezza anti-sismica degli immobili, di anticipare al cliente la detrazione sotto forma di sconto in fattura, con la possibilità di recuperarlo in cinque anni. Questa ipotesi scarta a priori artigiani e piccole imprese, che non dispongono dei polmoni finanziari sufficienti a trasformarsi in bancomat, oltre tutto non il loro ruolo, e quindi sono costretti a lavorare per i grandi gruppi, sottostando alle loro condizioni e senza la possibilità di emanciparsi e di crescere.
Apprezzabili il ricorso all’affidamento diretto fino a 150mila euro e l’utilizzo della procedura negoziata fino a un milione di euro. Assolutamente contrari all’eliminazione di ogni limite al subappalto e all’estensione del perimetro di attività ai lavori pubblici della Consip.
olto negativamente l’emendamento all’articolo 10 del Decreto Crescita, in discussione alla Camera. Se approvato, questo emendamento, presentato dai relatori, non risolverebbe i problemi già sollevati dalla CNA sulla cessione dei crediti relativi alle detrazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica. Non è stata intaccata, infatti, la complessità delle procedure adottate per il riconoscimento dei benefici fiscali in una sola soluzione. E rimangono inalterati i rischi per le piccole imprese di restare schiacciate dai grandi fornitori, che si qualificherebbero come ultimi acquirenti dei crediti d’imposta e potrebbero fissare i prezzi per la loro ri-cessione e per l’esecuzione dei lavori.